Nuovo Regolamento Formazione Professionale Continua
Il Ministro della Giustizia ha approvato il nuovo Regolamento per la formazione professionale continua approvato dal Consiglio Nazionale nella seduta del 30 luglio 2025.
Il nuovo regolamento per la formazione professionale continua è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale del Ministero della Giustizia del 15 ottobre 2025.
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Il Regolamento, che sostituisce integralmente il testo precedente, entrerà in vigore il 1° gennaio 2026, ad eccezione delle disposizioni contenute negli articoli 11 (“Autorizzazioni ad Associazioni di iscritti agli Albi e ad altri soggetti”) e 16 (“Attribuzione dei crediti alle attività formative particolari”), che si applicano già a decorrere dalla data di pubblicazione nel Bollettino Ufficiale del Ministero della Giustizia.
In particolare, l’articolo 16 introduce disposizioni di maggior favore per gli iscritti, consentendo l’acquisizione dei crediti formativi derivanti dallo svolgimento di attività formative particolari con limitazioni su base triennale anziché annuale.
Le restanti disposizioni del Regolamento, che entreranno in vigore il 1° gennaio 2026, introducono una serie di novità volte a rendere la formazione professionale continua più coerente con l’evoluzione normativa, a rafforzare le tutele in materia di pari opportunità e a prevedere, tra le cause di esonero, quella per anzianità, riservata agli iscritti che abbiano o compiano 65 anni nel triennio formativo, quale riconoscimento della lunga esperienza professionale acquisita.
Tra le principali modifiche se ne segnalano alcune:
- articolo 5 – inserimento dei crediti formativi obbligatori nella materia delle “pari opportunità”, in coerenza con i principi di uguaglianza e inclusione promossi dall’ordinamento;
- articolo 6 – esclusione dell’obbligo formativo per gli iscritti che abbiano o compiano 65 anni nel triennio formativo;
- articolo 7 – aggiornamento della disciplina dell’equipollenza, per adeguarla alle più recenti novità normative;
- articolo 8 – introduzione di una nuova causa di esonero per favorire la conciliazione vita-lavoro e il sostegno alla genitorialità.
Altre novità riguardano gli Ordini, l’accreditamento degli eventi e gli enti che erogano la formazione.